Piazza Pretoria

Piazza Pretoria detta anche piazza della Vergogna si trova all'interno del nostro quartiere Kalsa, in prossimità dell'angolo del Cassaro (oggi Corso Vittorio Emanuele) con via Maqueda, a pochi metri dai Quattro Canti, centro esatto della città storica di Palermo. Prende il nome dal palazzo municipale, detto Pretorio, che si affaccia sull’omonima fontana insieme a magnifici palazzi e luoghi di culto.

Nel 1573 il Senato palermitano acquistò una fontana inizialmente destinata al Palazzo di San Clemente a Firenze, con l'intenzione di collocarla nella piazza.

Il fiore all’occhiello di tutta la piazza è la splendida fontana Pretoria, conosciuta anche con il nome di piazza della Vergogna: denominazione che è stata attribuita dagli abitanti di Palermo a causa del fatto che tutte le statue sono rappresentate in corpi nudi.

Per quanto riguarda la sua struttura, essa poggia su un basamento circolare, allungato, però, verso una direzione, dunque a forma di ellissi: su questa base ovale si sviluppa una gradinata circondata da balaustra, all’interno della quale sono collocate le vasche e le statue.

L’acqua fuoriesce dal centro della fontana in cui è sistemato, nella parte più alta, uno stelo composto da tre vasche posizionate in modo concentrico una sull’altra.

Al di sotto, l’acqua si riversa su una vasca più grande, sempre di forma ellittica, dalla quale si sviluppano quattro scalinate, intramezzate da un ulteriore spazio di raccolta dell’acqua che assume la forma di  una ciambella.

Per far posto alla monumentale realizzazione, concepita per un luogo aperto, vennero demolite diverse abitazioni, e la fontana venne riadattata al luogo con l'aggiunta di nuove parti. Nel 1581 furono ultimati i lavori di sistemazione della fontana sulla piazza.

Al centro della piazza si trova la Fontana Pretoria (1554), opera di Francesco Camilliani, che occupandone gran parte dell'estensione caratterizza fortemente ilPiano Pretorio. Tre dei quattro lati sono chiusi da edifici: il Palazzo Pretorio (sede del Comune) costruito nel XIV secolo e ristrutturato nel XIX secolo, la Chiesa di Santa Caterina (fine del XVI secolo), e due palazzi baronali: Palazzo Bonocore e Palazzo Bordonaro. Sul quarto lato la piazza scende con una scalinata su via Maqueda.